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Recensione – The Ancient Melody – Maria Rosaria Scala

«Sarò il tuo incubo e il tuo anelito, Gabriel» esclamò infine la voce d’angelo del demonio, mentre la morbidezza sotto la mia schiena mi suggerì di essere nel mio letto.

Ringrazio Maria Rosaria per la fiducia e commentiamo insieme il suo libro dalla copertina ammaliante e intricante tale da incuriosirmi subito.

Scheda Tecnica

Trama

Una tempesta di fulmini imperversa, Marah è in una via buia, in piena notte, senza sapere come abbia fatto a ritrovarsi lì. In strada appare un ragazzo dai lunghi capelli argentei con cui avverte un legame inspiegabile, tuttavia, prima di poterglisi avvicinare, si risveglia al sicuro nella sua stanza. Solo un brutto sogno? Questo è il suo primo pensiero, però, il ricordo dei suoi occhi d’ametista non riuscirà ad abbandonarla. Mentre l’entità misteriosa tenterà di portarla alla pazzia per prenderle la vita, gli Osservatori, emissari dell’Eterno, ricomporranno i tasselli della sua esistenza per creare un disegno già profetizzato, ma a lei del tutto oscuro: il risveglio dell’Eletta è, infatti, atteso in ogni Dimensione. Marah affronterà il dualismo rinnegato dei suoi Io tentando disperatamente di restare umana mentre il suo mondo perderà i contorni propri della realtà per immergersi in un oblio di amore e rivelazione.

Biografia

Maria Rosaria Scala, nata a Torre Del Greco, ha iniziato a scrivere sin da piccola. L’eclettismo l’ha portata nel tempo a coltivare vari interessi tra cui quello dell’acquariofilia, il Tae Kwon Do, il teatro e il canto. Si è laureata col massimo dei voti in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II dove sta attualmente frequentando la scuola di specializzazione in Neurochirurgia. 
The Ancient Melody – The Oblivion Lake è il suo primo romanzo, scritto all’età di 17 anni, e da esso traspare gran parte della sua personalità fuori dal comune.

Recensione

Partiamo appuntando un piccolo riferimento importante e decisivo sul susseguirsi della collaborazione.
Questo libro è stato iniziato ben due volte, principalmente per un motivo…non era il momento giusto.
Sono sempre stata convinta che alcuni libri debbano avere il proprio tempo perché validi. Con The Ancient Melody è successo proprio questo episodio. La mia prima volta è stata disastrosa…non riuscivo a concentrarmi e perdevo, più volte, il filo del discorso e non era colpa del libro…e sapete perché?!? Perché la mia seconda volta è stata indimenticabile.

[«Era diverso e lo sai bene, tutto stava avvenendo in modo sbagliato, ma grazie al mio intervento ora ciò che è stato già profetizza-», si interruppe e le mie palpebre ancora una volta si fecero insopportabilmente pesanti, sino a che non sprofondai in un sonno tranquillo e sereno.]

Precisamente doverosa, questo romanzo è il primo di una saga, informazione utile per capire tempi e proporzioni della storia.
Quello che analizziamo oggi è una proposta fantasy diversa dal solito sotto tanti punti di vista.

[«Perché sei nata come essere umano? Perché la tua pelle così fragile deve contenere lei?» le sue dita sfiorarono leggere il mio collo «Perché sei proprio tu la creatura il cui nome è Gabriel?»]

La storia esula i soliti cliché del genere perché non troviamo draghi, maghi e figure tipiche ma un mondo di creature/divinità alimentate dal dono della musica, attraverso conti melodiosi.

La struttura è molto “particolare” perché l’attenzione dell’autrice si concentra sulla coscienza della protagonista, amplificando la profondità di ogni scelta stilistica…abbiamo un libro molto riflessivo, più concentrato a lasciare il segno che la meta. Questo dettaglio, secondo me, può essere ammirato oppure odiato…io, ovviamente, lovvo 🙂

Il personaggio più importante sarà Marah trascinata in un vortice di situazioni che la lasceranno spaesata, confusa e incerta su cosa sia reale o frutto della fantasia.
Una figura estremamente contrastante tra coraggio e fragilità, insicurezza e forza.

E per finire il punto di forza…la musica, elemento che si evince sia nei nomi dei capitoli identificati con “sonate”, che per il ritmo stesso delle pagine. Un enorme spartito che scandisce il tempo e la melodia.

Una storia che racchiude diversi messaggi importanti, tra cui l’amicizia e la forza di credere in se stessi. Abbiamo anche una bella storia d’amore che evita repentivamente un percorso consueto e lineare, anzi, saranno incontri forti e destabilizzanti. Tutto rappresenta la vita vera. Un destino che non possiamo scegliere ma, solo, accordare.

Molto consigliato.

Ripeto, è il primo della serie quindi alcuni dettagli o dubbi/domande sono leciti per un seguito.

Complimenti a Maria Rosaria Scala.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma.

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