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Recensione – Un altro giro di smorfia – Tania Dejoannon

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo di un libro in collaborazione con l’autrice Tania Dejoannon che possiede tutte le carte in tavola per l’idea scelta e il suo sviluppo.

Commentiamo insieme il concept di questo libro.

Scheda Tecnica

Sinossi

Un altro giro di smorfia è una raccolta di racconti ispirati alla smorfia napoletana. Questo primo volume contiene i numeri: 2-5-14-22-44-48-56-60-72-76 e 77. Dalle creature marine ai luoghi stregati della Svezia, dai vampiri alle macabre conseguenze di misteriosi esperimenti, ci troviamo immersi nella lettura di queste avventure sospese tra incubo e realtà. In Un altro giro di Smorfia potreste scoprire qualche connessione tra voi e il vostro numero fortunato.

Recensione

Un altro giro di smorfia è un’insieme di racconti brevi fondati sulla simbologia dei numeri della smorfia napoletana. In tutto saranno 90 racconti che oscillano, nella prima raccolta di 11 numeri, tra il fantasy, distopico e horror in tutte le loro sfaccettature.

Partiamo dalle fondamenta: l’idea di Tania è geniale perché lascia libera interpretazione per 90. racconti, e relative simbologie napoletane, variando così genere e narrazioni di ogni tipo e forma.

Analizzando i numeri scelti, abbiamo uno sviluppo di generi, principalmente dell’autrice, in futuro potremo assaporare anche argomenti diversi.

Avvertenza necessaria: non fatevi influenzare dalle primissime storie perché (confermato dall’autrice [si vede che siamo due grandi chiacchierone ahahahah]) ci scontriamo in narrazioni che si concludono sul più bello, lasciando il lettore sospeso nei suoi pensieri.

Considerateli come un piccolo riscaldamento mentale perché, successivamente, abbiamo delle storie più complete (più lunghe), strutturato in modo da coinvolgere i racconti brevi che materializzano eventi immaginari basandosi solo sul numero e nome.

Piccolo plus: nel racconto 48 (il morto che parla) possiede anche un’illustrazione molto forte ed emotiva.

Quale sono le storie nelle mie corde? 48 Il morto che parla, 72 La Meraviglia, 77 Le gambe delle donne; che racchiudono secondo il mio parere, tutto lo spirito di questo libro, rafforzato dalla copertina di un magnetismo prepotente.
Sto evitando qualsiasi tipo di spoiler perché, essendo racconti brevi, non voglio togliere l’effetto a sorpresa.

Conclusione: ottimo libro, tralasciando l’inizio, come citato sopra, recupera alla grande con storie medie-lunghe scritte in maniera equilibrata, mai di corsa. Idea base, geniale.

Appunto (già riferito all’autrice, spunto di confronto per il futuro) alcuni accorgimenti sull’impaginazione che va migliorata. Aggiungere, al titolo di ogni racconto, anche la traduzione in napoletano, per renderlo ancora più chic.
Anzi…quasi….pensandoci…ma una bella storia in napoletano??? Adorooooo!!!

Ok, sto divagando, ahahahah…

Beh, Cappellaia Matta, consigli questo libro?!?

Sì, sì, sì…aiutiamo autori come Tania che, da sola, ha sviluppato un libro molto interessante.
Un bacio, Palma.

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