Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · intervista

Intervista – Claudio Gattini

Recensione – Una vita non basta – Claudio Gattini

1. Ciao Claudio, inizio subito ringraziando per la tua disponibilità! Prima domanda per metterti a tuo agio. Il primo aggettivo che ti viene in mente per descriverti e perché.

Il primo aggettivo che mi viene in mente è: affidabile, avveduto. Credo che il buon senso mi sia stato dato come corredo genetico e sia una mia prerogativa, al di là dei miei innumerevoli e veniali difetti.

2. Come nasce la tua passione per la scrittura?

La passione per la scrittura nasce dal desiderio di esternare e trasmettere ciò che ho appreso da innumerevoli letture e soprattutto dalle mie esperienze di vita.

3. Quando hai deciso di iniziare a scrivere UNA VITA NON BASTA?

Circa quattro anni fa. E’ stato un processo mentale piuttosto elaborato nel constatare la perdita di valori e la mancanza di etica che molti, fortunatamente non tutti, giovanissimi hanno. D’altronde non è, completamente, colpa loro. Vivono in una società che spaccia frivolezze al posto di virtù, merito, bravura, capacità, competenze. Insinuando che un certo comportamento di vita sia positivo: mi riferisco ad alcool e droghe, avvalorando la finestra di Overton. Di cui parlerò nel prossimo romanzo.

4. Quanto tempo hai utilizzato per documentarti e realizzare questa storia?

Per informarmi sul periodo storico, menzionato nel romanzo, ho impiegato circa sei mesi. Mi sono documentato presso l’archivio di Stato di Ferrara ed ho visionato e letto centinaia di microfilm, dei giornali la Gazzetta Ferrarese e il Corriere Padano. Dulcis in in fundo ho chiesto alla dottoressa Annalisa Celeghin, Presidente della Fondazione Giovanni Celeghin contro la ricerca dei tumori cerebrali,una documentazione sul glioblastoma cerebrale, tumore molto invasivo che colpisce il cervello.

5. Quanto c’è di te nei tuoi lavori? E quanto di quello che ti circonda?

I personaggi del mio romanzo sono di fantasia. Va da sé che lo scrittore porta le sue esperienze ed il suo vissuto. Se per ipotesi descrivo una scena d’amore, al di là di qualche immaginazione, descrivo le mie emozioni e sensazioni.

6. Quale personaggio rispecchia al meglio il tuo carattere?

C’è un po’ di me in tutti e tre i personaggi principali: Francesco, Carlo, Alfredo a seconda della circostanza. Tuttavia direi Francesco anche se il personaggio che mi piace di più è Alfredo.

7. Quale messaggio desideri trasmettere nei tuoi libri?

Nei miei romanzi mi piace, anche se non è sempre facile, descrivere i sentimenti dei personaggi, le loro emozioni e le loro sensazioni, anche le più intime. 

8. Quali sono i progetti futuri? Puoi svelarci qualcosa in più?

8)Attualmente sto scrivendo The Deal ( Il Patto), titolo provvisorio. Il life motive del romanzo è una libera interpretazione, con personaggi di fantasia, della storia italiana degli anni settanta-novanta.

PS: per mia scelta una parte del ricavato delle vendite del romanzo sarà devoluto alla Fondazione Giovanni Celeghin per la ricerca contro i tumori cerebrali.

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