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Blog Tour_Intervista – Giada Fariseo

Buongiorno fanciulli, oggi continuiamo questa carrellata di informazioni sul libro di Giada Fariseo, Non ti perdere, di seguito le tappe precedenti.

BLOG TOUR_Presentazione + Biografia – Non ti perdere – Giada Fariseo

BLOG TOUR_Personaggi – Non ti perdere – Giada Fariseo

BLOG TOUR_Estratti – Non ti perdere – Giada Fariseo

BLOG TOUR_La storia di Manzanar– Non ti perdere – Giada Fariseo

Torturiamo un po’ questa dolce donzella con qualche domanda spinosa:

1. Fanciulla finalmente ci troviamo faccia a faccia, per prima cosa grazie di essere qui e condividere con te l’emozione del tuo libro che ha accompagnato questo mese intenso, tu sai perché ahahah. La mia prima domanda è molto semplice, di quelle che si fanno per rompere il ghiaccio, come mai hai scelto di chiamare il libro NON TI PERDERE?  

Ciao Palma! Mese da montagne russe in realtà! Ahaha!  Bando alle ciance: rispondo subito alla tua prima domanda!
“Non ti perdere”, oltre ad avere un significato particolare che il lettore scoprirà leggendo il libro, vorrei che fosse recepito come un messaggio forte. Capita spesso di perdersi nella vita, di commettere errori, di inciampare, di sbandare o di imboccare una strada senza uscita. Quando ti ritrovi in certe situazioni, ti assale un forte senso di smarrimento e può succedere di perdersi. Non c’è una regola, non c’è un tempo per “ritrovarsi” e non è sufficiente guardarsi allo specchio. Ognuno deve fare un percorso, deve affrontare un viaggio personale per riportare in superficie la parte più vera di sé stesso, l’unica sulla quale si può davvero contare, la risorsa più importante. 

2. Parlando tra noi e rievocando le parole utilizzate nei ringraziamenti del libro, scopriamo che i riferimenti storici e la tua conoscenza in merito al mondo di Manzanar non è frutto d’immaginazione ma di veri studi effettuati per la tesi, correggimi se sbaglio, come mai la scelta di puntare proprio su questo argomento? Non avevi paura di lasciarti troppo trasportare (non ti sbilanciare molto perché dopo rincaro la dose)?  

Questa componente del romanzo è fortemente autobiografica e la scelta è stata fatta con cognizione di causa. Volevo raccontare la realtà di Manzanar e dei relocation centers americani accendendo una lampadina su una parte di storia semi dimenticata e un tema del genere non lo si può raccontare senza farsi trasportare dalle emozioni, quindi ho scelto di lasciarle scorrere tra le pagine, perché ho pensato che le mie emozioni potessero coinvolgere anche il lettore.

3. Quanto della storia racchiude dettagli di vita reale e quanti di fantasia?  

Chi l’ha letto e mi conosce, sostiene ci siano molti miei riflessi da adulta all’interno del romanzo. Determinazione, ironia pungente, passionalità. Ma non c’è solo questo in realtà. Se guardo alla mia infanzia, rivedo la passione per la danza, nonostante fossi rotondetta e fossi sempre presa di mira dai compagni di scuola poco carini; la testardaggine di un’adolescente dal carattere ribelle, che arriva a dare lezioni di ballo a delle piccole allieve in una palestra in periferia.
C’è l’incoscienza di chi a quell’età attraversa l’oceano per reperire informazioni su Manzanar, anche se di fatto non sa bene dove andare, e non si scompone neppure un po’ quando mostrando la cartina al titolare del negozio di auto a noleggio si sente rispondere “ You are fuori dalla cartina..”.
C’è la voglia di mettersi in gioco, che non mi ha mai abbandonata anche se con l’età adulta sono aumentate le paure e le fragilità, c’è la voglia di lasciare il proprio segno nel mondo.. e poi ci sono anche molti difetti sparsi qua e là, ma lascio al lettore il gusto di individuarli!
Vi voglio però dire anche cosa non c’è nel romanzo, a scanso di equivoci: la mia vita sentimentale! So che forse non dovrei dirlo, ma le mie relazioni sono state tutte decisamente molto meno piccanti di quella di Tea!  

4. Ho notato, leggendo il tuo libro, la voglia da parte di Tea di rivincita, una costante sensazione di conoscenza che desidera alimentare se stessa e il suo bagaglio, quanto ti rappresenta il suo carattere? Ti rivedi in lei? 

Questa parte è fortemente mia. Io sono esattamente così. Sono curiosa, ho sempre voglia di scoprire cose nuove e di “arricchire il mio bagaglio” umano e culturale. Non mi accontento di ricevere risposte tipo “è così e basta”.. io devo sapere.  Anche la voglia di rivalsa di quella ragazza di 24 anni che ha sempre qualcosa da dimostrare a sé stessa prima ancora che ad altri è mia. Pretendo moltissimo da me stessa e alzo sempre l’asticella.. quindi sì, sono un po’ Tea!

5. Domanda comica per contraddistinguere sempre questo blog, Team Tia o Team Chris?

Ragazza, qui il cuore è spaccato a metà! Se devo proprio scegliere, da donna adulta e consapevole.. Team Chris! Anche se Tia.. mannaggia a lui!! 

Ringrazio Giada per aver assecondato la mia pazzia, domani vi tocca una delle tappe più importanti che preclude la fine di questa magica avventura, 5 buoni motivi per acquistare il libro.
E voi, siete curiosi?

Un bacio dalla vostra Palma.

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