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BLOG TOUR_Estratti – Non ti perdere – Giada Fariseo

Buongiorno fanciulli, oggi esploriamo alcuni punti tratti dal libro di Giada Fariseo, se desideri leggere la trama oppure scoprire qualcosa in più in merito alla stessa autrice, clicca qui.
Se, invece, vuoi indagare sui personaggi che sono narrati nella storia, clicca qui (i manzi ti aspettano ahahahah).

Un’antica leggenda giapponese narra come ognuno di noi sia indissolubilmente legato alla propria anima gemella da un invisibile filo rosso, annodato intorno al mignolo della mano sinistra.
Il suo scopo è quello di tenere unite due persone destinate a incontrarsi e a stare insieme per sempre e, per farlo, deve essere molto lungo e soprattutto indistruttibile.
Molto spesso accade che proprio a causa della sua lunghezza il filo si aggrovigli creando strani intrecci, impedendo alle due anime di ricongiungersi facilmente. Ma proprio qui viene il bello: contrariamente a ciò che potrebbe sembrare a un primo sguardo, ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo e servirà per rafforzare quel legame profondo che lega le due anime per sempre.
E voi avete già incontrato la persona alla quale siete legati dal filo rosso del destino?

Come spesso accade, però, il destino ha piani diversi per ognuno di noi e quando decide di metterli in atto ci coglie quasi sempre impreparati.

«E va bene, è successo, contenta?».
«Cosa vorresti dire con ‘è successo’? È successo che vi siete baciati, è successo che per caso ti sono cadute le mutande mentre ballavi e lui casualmente si trovava da quelle parti? Cosa significa esattamente è successo?».

«In realtà non stavo pensando a nulla di particolare», mentì Tea.
«Quando una donna dice che non sta pensando a niente, di solito nel suo cervello machiavellico sta architettando un elaborato piano di attacco per l’uomo che ha di fianco».
«Solitamente è così, però in questo caso puoi stare tranquillo. Stavo solo fissando le luci natalizie. Il fatto che ogni anno anticipino sempre di più le decorazioni mi mette molta malinconia», cercò di svicolare.
«Mi stai prendendo in giro? Mi sembra che ormai ci sia abbastanza confidenza tra noi per poter parlare liberamente di tutto, non ti pare?».
Il suo tono serio la fece sentire tutto a un tratto inadeguata.
«Be’, visto che insisti allora te lo dirò. Stavo pensando che ho passato settantadue ore con una persona di cui non so praticamente nulla».
«Settantadue ore estremamente piacevoli», puntualizzò lui.

Tea lo osservò sorridendo. Sentiva di aver fatto la scelta giusta; aveva deciso di seguire i segni che dall’Italia l’avevano portata fino a lui; aveva scelto di affidarsi al suo cuore malconcio ancora una volta, sperando di non doverlo guardare frantumarsi in mille pezzi, perché sapeva che questa volta sarebbe stata molto più dura.

Quale, tra i diversi estratti, è il tuo preferito? Io non saprei scegliere, sono tutti bellissimi.
Ci vediamo domani, sul blog, per parlare della Storia di Manzanar, trattata nel libro.

Un bacio dalla vostra Palma.

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