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Autori tra le righe – @martinatesta16

Scheda Tecnica

Trama

Guglielmo Mori, per gli amici Gullo, è un diciannovenne abruzzese appassionato di giochi di ruolo e fumetti. Quando decide di iscriversi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Chieti e Pescara lo fa quasi per sfida, per dimostrare a tutti che anche lui può farcela. Al di là delle sue aspettative, la vita universitaria si rivelerà molto più movimentata del previsto: tra nuove amicizie ed incontri, esperienze fino ad allora mai vissute ed emozioni, farà la conoscenza di Aida Gigli, assistente alla cattedra di Filosofia teoretica, ragazza bella e misteriosa, che gli farà perdere la testa. A partire dalla loro travolgente conoscenza, che si porterà dietro i primi desideri ad occhi aperti ma anche i primi, micidiali, fraintendimenti e dubbi, inizierà per Gullo un percorso di crescita interiore che gli dimostrerà che la vita è molto più complicata di quanto possa apparire. Ma anche più bella.

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Come molti autori, sono prima di ogni cosa un’appassionata lettrice di svariati generi che spaziano dal classico al noir. Sono una mamma innamorata del suo bambino, mi diletto a disegnare, adoro i film ed i fumetti Marvel e il mio scrittore del cuore è George Martin. Sono una persona riflessiva, a cui piace molto ascoltare.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Questa storia mi ha chiesto di essere scritta, voleva fortemente esser raccontata e l’ho assecondata.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Che è bello vivere e godersi ciascuna età della vita, anche quando ci sembra di affrontare problematiche più grandi di noi. Ogni età ha i suoi misteri ma anche le sue soluzioni.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Svago, divertimento, coinvolgimento.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Come ho detto prima, trama e genere sono arrivate a me spontaneamente. La cosa buffa è che, a parte poche eccezioni, non sono una lettrice di young adult.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Ogni romanzo è particolare per il suo autore. A questo sono affezionata come ad un figlio e la cosa che più amo è che, credo, riesca a trasportarti in un’atmosfera spensierata con lo stesso divertimento che si potrebbe ricavare dal vedere una commedia in televisione. Lo definirei un romanzo simpatico.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Per alcuni aspetti, mi identifico con il protagonista, Gullo. Durante il periodo universitario ho vissuto anch’io i suoi dubbi, le sue incertezze. Sono stata una studentessa impacciata e timida.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Parto sempre da un’idea generale, lasciando che il racconto si regoli un po’ da sé. È stato così per questo primo romanzo, e ho farò così anche con gli altri.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

La scrittura per me è sempre stata uno sfogo, il rifugio prezioso della mia timidezza. Ho iniziato a scrivere alle medie perché mi piaceva immedesimarmi nei personaggi, vivere emozioni che spesso gli adolescenti timidi fanno fatica ad esprimere.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Sì, sono quasi in dirittura d’arrivo e mi sta piacendo tanto. Mi sta coinvolgendo quanto la lettura di un libro. È il proseguo di due dei personaggi di questo primo romanzo.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Se cercate una lettura che vi strappi un sorriso, che parli di esperienze di vita che tutti noi, da ragazzi, abbiamo provato, e se volete ritornare un po’ a quel periodo, vi consiglio questo libro, perché sarà un po’ come fare la conoscenza di un nuovo amico, molto socievole e con tanta voglia di raccontarsi a voi.

Domanda Plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Ho iniziato a scrivere principalmente per passione, divertimento, perché la scrittura è il mio hobby, la prima cosa a cui penso di dedicarmi quando ho tempo libero. La stesura del libro è durata diversi anni, ma mi sono scivolati velocemente perché ho vissuto davvero insieme a tutti i suoi protagonisti. Io ci ho sempre creduto e se penso al futuro, a quando mio figlio sarà adolescente e magari ci capiremo meno, perché a quell’età spesso il rapporto genitore figlio diventa più complicato, spero che potrà leggere questo romanzo e comprendere che anche sua mamma ha vissuto le sue stesse sensazioni.

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