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Recensione – Il destino che non ho scelto – Sara Masvar

Dall’autrice di “Come chi si aggrappa al filo dei Ricordi”.

Scheda Tecnica

Sara Masvar – Autrice INSTAGRAM

Trama

Nel cuore di una delle tanti notti in cui non riesce a dormire Alice riceve una telefonata.
Le basta sentire quel nome, Daniele, per tornare indietro nel tempo col pensiero e rivalutare ogni sua singola scelta fatta, sia volontaria che non. L’infanzia particolare, i cinque fratelli che fanno parte della sua quotidianità, gli amori mai vissuti veramente e quel solo Destino, l’unico davvero possibile, che non ha saputo tenersi stretta.
Questa è la storia di una donna e di un uomo, di un amore inaspettato, di una famiglia segnata dal dolore e di due bambini provati sin dall’infanzia. Due barche alla deriva che si cercano e si trovano ma non hanno ancora capito che solo insieme, legati l’uno all’altra, potranno salvarsi.

Recensione

[2019 – È una di quelle nottate in cui non si dorme, una delle tante forse troppe ultimamente.
Mi accarezzo la pancia tonda alla ricerca di qualche movimento che però non c’è. Ho i pensieri in circolo, il cervello troppo attivo, le lacrime pronte, la disperazione di un qualcosa che neanch’io so cos’è. Un qualcosa che manca, so benissimo che manca, ma non so proprio spiegarlo a parole.]

Una notte insonne qualsiasi, pensieri vagano nella mente di Alice, mentre il suo pancione di otto mesi, comincia a farsi sentire prepotentemente.
Una chiamata, un incidente grave, un passato che torna forte nella vita di Alice, una persona che non sentiva da tempo, Destino Daniele.

Ma come siamo arrivati a tutto questo???

[1992 – Sono la quarta di sei figli, l’unica femmina, un dono o una condanna non lo so però la mia vita sin da subito è stato chiaro come il sole non sarebbe stata una passeggiata. Sono nata a marzo, mi hanno sempre raccontato che pioveva forte quel giorno, un temporale fuori dal normale che aveva portato via la luce all’interno quartiere. E quindi sono nata al buio.]

Inizia così il percorso di Alice, una vita fatta di rinunce, mancanze paterne e materne, in una famiglia numerosa che, fin dal principio, ha imparato a sopravvivere al tempo…alla vita!!!

Alice, l’unica femmina, in famiglia, ha imparato sulla propria pelle, una crescita rapida e dolorosa. Diventare donna senza nessuna guida, concreto e legata, in un modo o nell’altro, a persone che non capiranno mai (almeno in apparenza) i suoi pensieri o azioni. Una persona che si sente sempre fuori luogo, travolta dalla vita senza aver mosso un dito ma subendo le scelte altrui.

Durante lo scorrere del tempo scopriamo un Alice e family, crescere e percorrere le proprie strade, vittorie, amori e obiettivi.
La nostra protagonista avrà modo di legare con il miglior amico del fratello, Destino Daniele.
Entrambi, sono attraversati da passati problematici e il loro legame sarà motivo di litigi e scontri forti.

Un libro che sviluppa tematiche ambientati in un epoca storica (anni ’90) molto vicina alla mia, ho respirato appieno tutti gli scenari e momenti tipici del periodo; la musica, atteggiamenti e passaggi.
Una storia fatta di sofferenza e sacrifici, solo per rimanere in vita e sopravvivere al tempo, tiranno e imprevedibile. Due protagonisti principali problematici con un passato molto difficile e differente, Alice senza genitori ma con tanti fratelli, Destino con una famiglia inesiste e semplicemente solo. Due caratteri forti e fragili, che scaricano la loro tensione nel nuoto, sport dove entrambi riescono a vivere e respirare un senso di libertà e ascolto del proprio cuore.

Questo libro ha una storia che può risultare ingarbugliata all’inizio, causa dei tanti personaggi presenti, ma che segue un messaggio ben preciso e urlato nelle acque dell’oceano. Libertà e forza, due stati d’animo che possiamo raggiungere solo se ci crediamo davvero.

Due personaggi cocciuti e difficili da capire, riusciranno a trasportarti in un mix di emozioni, prima li amate, poi odiate, infine rassegnate. Il destino è uno solo, il nostro. Siamo noi che decidiamo cosa fare, nel bene e nel male, i nostri Alice e Destino lo capiranno sulla loro pelle, per sempre.

Un libro molto sofferto e forte, se siete amanti delle storie semplici e scontate, evitate questo libro, se desiderate stupirvi ed essere stupiti, dovete vivere l’attimo e leggere questa storia perché, ne sono sicura, uno dei personaggi rimane nel cuore in un modo o nell’altro.

Concludo affermando che Sara possiede un modo di scrivere che, o si ama o si odia, con i suoi difetti e attacchi di scrittura. Certo, nessuno è perfetto ma, credo che la storia superi qualsiasi errore, perché i refusi si possono correggere e migliorare ma, la narrazione se non risulta accattivante non ti porta alla fine del libro.

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