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Recensione – Un nome per un cadavere – La Maledizione del Faraone – Valentino Meynet

Buongiorno lettori oggi parliamo della seconda e terza indagine svolta da Smiley Grant e David Colburn sotto le direttive di Valentino Meynet che ringrazio sempre per questa bellissima collaborazione. Ho scelto di realizzare due recensioni insieme perché sono arrivata ad una conclusione…il giudizio finale delle storie di Valentino. Sarà positivo o negativo?

La recensione Il fante di Picche è presente sul blog (link diretto).

Un nome per un cadavere

Scheda Tecnica

Trama

Difficile trovare del buon personale, soprattutto una cameriera all’altezza del famoso castello di Chambord. Le caratteristiche richieste sono: abilità, gentilezza e, sopratuttto, disponibilità a lavorare in un castello su cui incombe una maledizione. Dopo venti anni di assoluta calma, la maledizione torna a colpire le sue vittime sotto forma di sparizioni e omicidi. Poche ore prima di svanire nel nulla la nuova cameriera del castello si presenta a David Colburn, il noto investigatore, dicendo di sentirsi in pericolo e dopo poco una donna viene trovata morta in un parco. Non è che l’inizio di una serie di delitti che si consumeranno all’interno del maniero, almeno fino a quando David Colburn e il suo aiutante Smiley Grand non interverranno. Riusciranno, tra un colpo di scena e l’altro, a fermare l’ignobile catena di delitti?

Recensione

La nostra storia inizia subito con la richiesta d’aiuto d aparte di Joanne, una cameriera che, sotto suo dire, risulta in pericolo di morte perché ha rischiato diversi incidenti “voluti” che ampliano i suoi sospetti, confermati dalla preoccupazione che sorge nella mente di David Colburn, devono assolutamente aiutarla.

I due detective scoprono che Joanne lavoro presso il castello di Chambord conosciuto ( e illustrato nel prologo) come luogo di una maledizione antica e radicata nel tempo. Questa maledizione porta alla scomparsa di diverse persone nella notte del 20 Dicembre…il motivo??? La vendetta di un’amante risalente all’epoca di Luigi XIV, il primo proprietario del castello fino al 1980 con la famiglia MacCuster.

La successiva scomparsa “misteriosa” di Joanne mette in allerta i due detective che non perdono tempo e iniziano subito l’indagine in maniera serrata.

Un castello pieno di segreti e parole non dette, sparizioni sospette e morti al limite dello stile di Agata Christie. Questo secondo volume/indagine ha dimostrato la crescita di Valentino, dovuto sicuramente ad una sicurezza migliore, al storia possiede più corpo e struttura, seguendo sempre le orme della nostra Agatha Christie.

Alla fine troverete le mie conclusioni in merito a questo volume.

La Maledizione del Faraone

Scheda Tecnica

Trama

Laura Tynes, la moglie di Smiley Grant, è morta in un incidente stradale. Di questo, Smiley è certo. Ma un giorno riceve una lettera di James Leidstern, vecchio amico nonché archeologo, che lo invita ad una festa mascherata a casa sua e gli dice che Laura potrebbe essere stata vittima di un omicidio. La stessa affermazione è riportata anche sulla lettera che riceve Colburn. Stesso invito, con uguale firma ma scritta da un’altra grafia. Il detective e il suo amico raggiungono così l’archeologo nella sua isolata villa in Bretagna, e si trovano ad assistere ad una caccia al tesoro con delitto. Ma ben presto Leidstern viene trovato morto. Il maltempo impedisce all’assassino di lasciare la casa, quindi è chiaro che è tra gli ospiti che hanno partecipato alla festa, ma chi? E mentre Colburn e Smiley indagano, proseguono i delitti, avvolti da una strana maledizione di una statuetta raffigurante il faraone Chefren. 

Recensione

Una maledizione, una tomba ritrovata, un Faraone dell’Antico Egitto e una statuetta che semina morti e sventure per tutte le persone che lasciano il loro sguardo vicino.

Una villa, un ballo in maschera per “smascherare” un presunto assassino, un gioco fatto da morti sospette e indizi posizionati per un motivo, nulla lasciato al caso ma…qualcosa non torna…La statuetta del faraone Chefren compare sempre in corrispondenza di un corpo e, il nostro caro detective David Colburn, intuisce subito che questo dettaglio viene associato alla maledizione e ogni persona all’interno della villa è in pericolo…che inizino i giochi !!!

Rispetto ai casi precedenti, il nostro Colburn, dovrà salvare da morte certa il suo caro amico Grant Smiley che sarà vittima di questa maledizione, sia nel presente che nel passato. Ci saranno diverse risposte importanti per Smiley che permettono di chiudere e riaprire nuove porte sia della ragione che del cuore.

Conclusioni

Voglio specificare che non abbiamo una storia copia incolla ma uno stile che rievoco, elogiando e provando a fine lettura, la voglia di leggere una nuova storia di Valentino.

La sua scrittura fresca e coerente (da non sottovalutare) porta il lettore in una storia avvincente e appassionante con un linguaggio semplice ma ricercato per rispecchiare il momento storico. Nulla viene lasciato al caso, ogni dettaglio è voluto, ricercato e illustrato al meglio. Valentino ti porta in una storia lasciando un leggero spiraglio su chi sia il colpevole ma troverete così tanti colpi di scena e indizi sparsi per la storia che non desiderate altro che continuare la lettura e confutare i vostri sospetti.

Il nuovo volto dei due protagonisti primari, sempre più uniti, costruisce un’amicizia solida e due figure canoniche per l’indagine, il poliziotto buono e quello cattivo, il cuore e la mente, l’ingegno e l’istinto…toccherà a voi capire chi copre, cosa 🙂

I libri di Valentino sono adatti sia a chi mastica i gialli, sia chi si avventura per la prima volta, aiutati da una scrittura lineare e di facile comprensione. I chiari riferimenti velati e, in alcuni casi, palesi in merito alla nostra cara Agatha Christie, dimostrano l’attaccamento a questa grande maestra da parte di Valentino, dettaglio che amplifica la mia stima per lui. Non risulta mai scontato oppure troppo simile a lei, ma elogia la scrittrice dimostrandosi un ottimo allievo.

P.S. Il dettaglio costante nei suoi libri è l’indice dei personaggi che aiuta a non dimenticarsi i nomi e relativi ruoli, e il Prologo, utilissimo per entrare subito nella storia senza essere prolisso o noioso. Adoro!!!

Dal primo al secondo volume, confermato dal terzo, troviamo una crescita stilistica e maggiore sicurezza da parte di Valentino, di osare e puntare sempre più in superficie, quello stile che lo contraddistingue. Continua così…vogliamo un seguito..

Consiglio i suoi libri??? TUTTI INSIEME…SIIIIIIIIIIIIIII

Un bacio dalla vostra Palma

Un bacio dalla vostra Palma.

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