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#openblog _ Il tempo e la felicità _ Luciano De Crescenzo – 2° Appuntamento

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Scheda Tecnica

  • Titolo: Il tempo e la felicità
  • Autore: Luciano De Crescenzo
  • Copertina flessibile: 196 pagine
  • Editore: Mondadori
  • Data Pubblicazione: 8 febbraio 2000
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Copertina Flessibile:
  • Ebook:

Sinossi

Seneca ha scritto le «Lettere a Lucilio». De Crescenzo sostiene di aver ritrovato le risposte di quest’ultimo. Sarà vero? Quel che è certo è che in questo libro di meditazioni per tutti i giorni dell’anno, lo scrittore partenopeo riesce a restituirci il piacere della riflessione e a insegnare qualcosa sulla tentazione, l’amore, la vecchiaia, il tempo e altro ancora.

Recensione

Si tu vales, bene est; ego vale.
Traduzione: se tu stai bene, è bene, anch’io sto bene.

Era la frase di apertura di tutte le lettere latine, ed è proprio con questo incipit che iniziano le lettere che Luciano De Crescenzo afferma di aver trovato dai suoi scavi abusivi… in cantina!
Ma che lettere saranno?
Iniziamo dal principio: siamo a Roma, a casa dello scrittore Luciano De Crescenzo, la sua casa si trova in via dei Fori Imperiali proprio davanti al tempio di Minerva.
Un giorno gli balena in testa l’idea di mettersi a scavare nella sua cantina, colto dalla curiosità di poter trovare un qualche reperto storico antico non ancora venuto alla luce; in fondo, pensa, la sua casa è vicinissima ai fori e chissà che non ci sia proprio qualcosa di inaspettato ad attenderlo…
Iniziano così i suoi scavi abusivi in cantina, direte voi: perché abusivi? Eh sì, abusivi perché pur essendo la cantina di casa sua si tratta pur sempre di scavi non autorizzati e quindi da considerarsi un vero e proprio reato, quindi mi raccomando (come si dice in tv) NON FATELO A CASA.
Ad aiutarlo nei suoi scavi abusivi ci sarà Alessia, una giovane specializzanda in archeologia che all’inizio si mostra restia, si tratta pur sempre di violare la legge, ma che alla fine, spinta dalla curiosità e dall’entusiasmo per i reperti ritrovati da De Crescenzo, decide di aiutarlo nei suoi scavi e nella catalogazione dei reperti.

Il ritrovamento più entusiasmante è una cassa dentro alla quale trovano dei papiri… Ma a chi
rivolgersi per aprirli e leggerli senza il rischio di frantumarli? Ed è qui che entra nella storia Enrico, il fidanzato di Alessia “un giovanotto occhialuto, alto quasi due metri, che lavora presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e che per alcuni anni è stato assistente all’Istituto Papirologico di Firenze”.
Nel libro troviamo alcune delle 124 lettere scritte da Seneca a Lucilio e le risposte di quest’ultimo che De Crescenzo e Alessia trovano nella cassa sopra citata; si tratta di spunti di riflessione sulla felicità, sull’amore, sull’amicizia, sulla morte, sulla vanità… Alla fine di ogni lettera troviamo anche le riflessioni di Alessia e De Crescenzo riguardanti le tematiche affrontate nelle lettere.
Il libro è di lettura scorrevole e piacevole, ve lo consiglio.

A presto amici,
Zwiggystore

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