2° Appuntamento, Amministratrice @unteconlapalma, Open Blog, Recensione

#openblog _ La felicità del cactus _ Sarah Haywood – 2° Appuntamento

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Scheda Tecnica

Sinossi

A Susan Green non piacciono le sorprese: vuole avere tutto sotto controllo. Con buona pace di famiglia e colleghi, che la trovano fredda e spigolosa. Ma la vita di Susan è perfetta… per Susan. Ha un appartamento a Londra tagliato su misura per una sola persona, un lavoro che soddisfa la sua passione per la logica e un accordo molto civile con un gentiluomo che le garantisce adeguati stimoli culturali, e non solo, senza inutili sdolcinatezze. Guai perciò a chiunque tenti di abbozzare un maggior coinvolgimento emotivo e di accorciare le distanze: Susan punge, come i cactus che colleziona. Eppure, si sa, la vita sfugge a ogni controllo. E l’aplomb di Susan inizia a vacillare quando deve fare i conti con un lutto improvviso e con la prospettiva, del tutto implausibile secondo lei, di una gravidanza. All’improvviso il mondo sembra impazzito, sia dentro che fuori di lei. Ma proprio quando Susan teme di non riuscire più a fare tutto da sola, riceverà aiuto dalle persone più impensabili. E l’inflessibile femminista di ferro, la donna combattiva e spinosa come i suoi cactus, si troverà a fiorire.

Recensione

” Tutte le piante stanno meglio nel loro habitat naturale e traggono benificio da una sana potatura di quando in quando”

Parto da queste parole dell’autrice Sarah Haywood ( che trovate nei ringraziamenti) per parlarvi di questo libro.
Questa frase racchiude l’essenza e il significato di questa storia, ma procediamo con ordine.
Questa è la storia di Susan Green, una persona ordinaria, precisa, composta, molto ma molto razionale, che non ama le sorprese.
Conduce serenamente e razionalmente la sua vita a Londra senza nessuna intromissione da terze persone e senza avere nessun coinvolgimento emotivo, ma si sa la vita non si può programmare, per cui tutto ciò verrà sconvolto da due avvenimenti molto importanti: la morte di sua madre e lei che scopre di essere incinta.
All’improvviso il mondo che tanto si era costruito va a pezzi e proprio quando Susan teme di non riuscire più a fare tutto da sola, riceverà aiuto dalle persone più impensabili e, l’inflessibile femminista di ferro, la donna combattiva e spinosa come i suoi cactus, si troverà a fiorire.

Ho amato questa storia e ho amato Susan.
Lei,che proprio come il cactus,con le sue spine ha voluto a tutti i costi proteggersi,nascondersi,allontanando i sentimenti degli altri e anche i propri pur di non farsi del male.
Essere razionale per dimenticarsi delle ferite che si porta dentro.
Quanti di noi non esternano i propri sentimenti?
Quanti di noi calcolano tutto della propria vita credendo che facendo ciò riescano a tenere tutto sotto controllo anche i sentimenti?
Ma soprattutto quanti di noi sono riusciti a togliere le spine e a fiorire?
Non dobbiamo chiudere il mondo là fuori,le persone,le emozioni e gli abbracci perchè la vita stupisce e se ci affacciamo ci rendiamo conto che ne vale la pena di sorridere,amare,volere bene e anche soffrire proprio come la nostra Susan.
Questo è un romanzo di rinascita.

Federica Pastore

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