1° Appuntamento, Amministratrice @unteconlapalma, Open Blog

1° Open Blog – Pomodori Verdi Fritti – Fannie Flagg

Open Blog è l’iniziativa mensile creata su questo blog, per ulteriori chiarimenti clicca qui.

Articolo realizzato da @sognidi_carta, Blog e Facebook

Scheda Tecnica

Trama

Evelyn Couch, 48 anni, è infelice, delusa e insoddisfatta dal matrimonio e dalla vita in generale. Durante la visita alla suocera in un ospizio, incontra la signora Cleo Threadgoode ed ecco un mondo nuovo si spalanca ai suoi occhi: il caffè di Whistle Stop. Un mondo variopinto di diversi personaggi che la signora ha visto raccogliersi e alternarsi nel piccolo bar-ristorante aperto cinquant’anni prima nel profondo Sud degli Stati Uniti. Il caffè è condotto dalla dolce Ruth e la bisbetica Idgie, una coppia di donne fuggite dai loro uomini e decise a ricostruirsi una vita.

Recensione

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop (titolo lunghissimo 😀 ) è stata una vera e propria scoperta, mi ha piacevolmente sorpresa! Dovete sapere che ero molto scettica su questo romanzo, ero sicura che non l’avrei mai comprato o che comunque non mi sarebbe mai e poi mai piaciuto.. invece l’ho AMATO!

Mi è piaciuta molto l’ambientazione, infatti questo romanzo è ambientato durante gli anni della Depressione. Vi è uno sbalzo temporale durante il racconto, infatti si va dagli anni 20 a gli anni 40 e poi agli anni 80, questo infatti può portare un po’ di confusione al lettore, ma personalmente non mi ha infastidita. I capitoli sono molto corti e questa è una cosa che ho apprezzato davvero molto, visto che non amo i capitoli lunghi 100 pagine.

I personaggi sono ben strutturati e grazie proprio allo stile di scrittura, si viene a creare un legame tra questi ultimi e il lettore. Ce ne sono tanti ed è un po’ difficile ricordare tutti i vari nomi e collegare i nomi ai vari personaggi (ovviamente si fa fatica solo con i con quelli secondari e non con i personaggi principali).

Tra le righe di questo romanzo vi è una denuncia al razzismo, che in quel periodo era molto diffuso. Vi voglio riportare una frase che mi ha colpito.

«[…] A volte mi domando che cosa la gente usi al posto del cervello. Pensa a quei ragazzi: hanno paura di sedersi a mangiare vicino a un negro, ma divorano le uova che escono dal culo delle galline.»

Lo stile di scrittura è semplice, ma diretto e riesce a trasportare il lettore proprio nelle strade di Whistle Stop. La lettura risulta veloce e non complessa, infatti questo romanzo lo si legge davvero in pochissimo tempo! Io, per esempio, l’ho divorato.

Che dire, forse avete capito quanto ho amato questo libro ed è ovvio che ho dato 5 stelline su 5!

Consiglio a tutte le persone che sono scettiche sul leggere questo romanzo di non dare importanza a questi pregiudizi e di dargli una possibilità!

Valeria

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